sabato 7 giugno 2008

NO OOXML

Microsoft ce l'ha praticamente fatta. OOXML sta diventando uno standard iso. Non ci sto.
Uno standard per i documenti esiste già e si chiama Open Document (ODT) ed è già collaudato e molto valido. OOXM aggiunge alla scena solo un formato ricco di bug, assolutamente studiato da Microsoft per poter costringere gli utenti a usare solo prodotti proprietari.

Per questo vi chiedo di firmare questa petizione: http://www.noooxml.org/petition

I motivi principali per cui si dovrebbe firmare sono i seguenti:
1. Esiste già lo standard ISO 26300 - Open Document Format (ODF): un doppio standard aggiungerebbe costi, incertezza e confusione per industrie, governi e cittadini;
2. Non esistono implementazioni della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione particolare di OOXML, differente da quella descritta nella specifica OOXML;
3. Mancano delle informazioni nel documento di specifica, ad esempio su come utilizzare autoSpaceLikeWord95 o useWord97LineBreakRules;
4. Più del 10% degli esempi menzionati all'interno della proposta di standard non sono conformi alle specifiche XML;
5. Non c'è alcuna garanzia che si possa scrivere software che implementi completamente o in parte la specifica OOXML senza essere perseguibili per infrazione di brevetto o senza dover pagare licenze di brevetto alla Microsoft;
6. Questa proposta di standard va in conflitto con altri standard ISO, come lo standard ISO 8601 (Rappresentazione di date e orari), lo standard ISO 693 (Codici per la rappresentazione di nomi e lingue) e lo standard ISO/IEC 10118-3 (Hash crittografici);
7. È presente un bug nel formato del foglio di calcolo che impedisce l'uso di date antecedenti il 1900: tale bug è presente nella specifica OOXML quanto in Microsoft Excel nelle versioni 2000, XP, 2003 e 2007;
8. Questa proposta di standard non è stata creata tenendo conto delle esigenze e delle esperienze di tutte le parti interessate, ovvero i produttori, i venditori, gli acquirenti, gli utenti ed i regolatori, ma soltanto ed esclusivamente della Microsoft.

Ma io ne aggiungo un altro: non continuiamo a farci legare le mani da Microsoft, cerchiamo di aprire gli occhi e vedere cosa c'è al di la di un mondo ricco di NO e NON PUOI come quello che Microsoft vuole. Cerchiamo di pensare Open e liberi.
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